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Riflessioni 14 gennaio 2011 · lettura 2 min · 3152 letture

E l'occhio tuo

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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e l'occhio tuo produce il tenero bagliore del rimpianto, quando all'ora ultima del giorno, mondato ogni timore, e non dimentico dell'ira e dell'inganno, il cuore si adagiava a respirare i rossi dei confini, inebriati di azzurri e di rubini. Giammai sarà l'amore pago di un solo palpito, se muore come il tramonto dopo un fausto giorno: si cercheranno intorno altre bugie per contrastare il buio e le fobie e poi varcare, infine, un tiepido riposo senza colpe. Oh quanto vissi di malinconie, anche quando il sorriso era smagliante, e il giorno, palpitante, cedeva, mesto, al pianto della sera. Come se lì finisse ogni chimera, come se fosse un seno ogni rimpianto che dava il latte al sonno che non c'era. Luce degli anni cari, luci di desideri tersi e bianchi come colombe in cieli di diamanti designati a sfiorarmi di dolcezza, nella brillante sferza dell'asprezza che smetteva scudiscio e carezzava. Oh quanto sento, volgendomi al tramonto, il limpido barbaglio dell'oriente che accompagnava schiere alla fatica: una scia di operai, come fa la formica, che porta in fondo ai pozzi di miniere. Oggi, il mio oggi è quello che produce la bellezza di un canto, se riuscissi a far tacere il pianto e tradurre in cristalli di poesia, i fondi di bottiglia che la via mi fa trovare sparsi in ogni dove.
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Onestà mi impone di confessare che la poesia ha preso spunto dagli ultimi versi della poesia di Amara, pur giungendo a considerazioni del tutto personali circa il senso del rosso del tramonto...

L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (1)

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Luciano Tarabella15 gennaio 2011

Hai un lessico aulico che forse appartiene ad una poetica primi novecento ma si capisce che è talmente insito in te, che non è una posa né una ricerca ma semplicemente il modo di esprimerti alto e confacente alla tua storia culturale. Le suggestioni e la musicalità che trasferisci e comunichi sono da Autore degno, non me ne voglia lo staff del sito, di ben altri"palcoscenici". Bada che io sono molto presuntuoso e non mi lascio andare facilmente ma di te altro non posso dire che almeno di un lembo del Parnaso sei inquilino a pieno titolo, lembo che molti vorrebbero occupare sia pure abusivamente. Non sei né moderno né antico, sei Poeta!