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Ribellione 18 gennaio 2011 · lettura 3 min · 2222 letture

Mais... "m'as tu jamais aimée"?!

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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- Où étais- tu quand j'avais soif de savoir et à jeun, j'avais faim de caresses? Triste le souvenir d'antan de quand tu t'en allas. Je sens encore les larmes glisser dans ma bouche et jamais j'aurais voulu y goûter l'amertume. Incrédule, mon regard te suivit jusqu'à ne plus rien voir. Tu ne te retournas même pas. J'aurais voulu te courir aprés te retenir, t'embrasser, mais je restai paralysée. - J'étais si petite, huit ans à peine- Mon Dieu, qu'est- ce que tu me fis mal papa, tu assassinas mes rêves. Combien de mots j'aurais voulu te dire pour te convaincre de rester et de m'aimer comme tous les pères savent faire. Mais ils s'enfouirent dans mon cœur brisé par les pourquoi de ton indifférence. Je les chéris encore. Beaucoup sont de douleur. Et les saisons passèrent, injurieuses... De toi? Plus rien! Mais où étais- tu allé papa? Moi, qui en vain je t'ai attendu... Toi, qui jamais ne m'aies cherchée. Dans mes nuits silencieuses pleines de pensées tristes, je soupire encore pour le bien dont je n'ai pas joui et mon âme en secret dans sa douce langue natale, se demande toute heure: Mais... " m'as tu jamais aimée papa"?! . - - - - - - - - - - - - - . Ma... "mi amasti mai"?! . Dov'eri quando avevo sete di sapere e a digiuno avevo fame di carezze? Triste il ricordo del tempo di quando te ne andasti. Sento ancora le lacrime scivolare nella mia bocca e mai, avrei voluto assaggiarne l'amarezza. Incredule, il mio sguardo ti seguii fino a non veder più niente. Non ti rigirasti nemmeno. Avrei voluto correrti dietro, trattenerti, abbracciarti, ma rimasi paralizzata. -Ero così piccola, otto anni appena- Mio Dio, quanto mi facesti male papà, assassinasti i miei sogni. Quante parole avrei voluto dirti per convincerti di restare e di amarmi come tutti i padri sanno fare, ma si celarono nel mio cuore straziato dai perché della tua indifferenza. Le custodisco ancora. -Molte son di dolore- E le stagioni passarono oltraggiose... Di te? Più niente! Ma dov'eri andato papà? Io invano ti ho aspettato... Tu mai che mi abbia cercata. E nelle mie silenti notti colme di pensieri tristi, ancora sospiro per il bene di cui non ho gioito e la mia anima, in segreto, nella sua dolce lingua natia si chiede tutt'ora: ma... "mi amasti mai papà"?! —
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Une blessure jamais cicatrisée qui continue à saigner

L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (7)

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Giuseppe Bellanca18 gennaio 2011

Poesia molto triste, un parlare tra se e la sua mente e domandarsi se c'è mai stato amore in quel padre che l'ha lasciata da piccola. Versi che toccano il cuore e difficili da commentare la tristezza e la malinconia toccano anche al lettore che resta imprigionato da questa poesia.

Anna Maria Obadon18 gennaio 2011

A volte gli adulti commettono delle crudeltà indicibili nei confronti dei bambini. Capisco che sono ferite che non si riescono a chiudere mai ma ritengo, comunque, che tuo padre ti abbia amata anche se da tanto lontano. Bellissima poesia.

M
Maria Rosy18 gennaio 2011

E' l'egoismo dei genitori che non dovrebbero mai essere tali poiché non meritano di avere figli. Mai sapranno il tesoro inestimabile che hanno perso.

Marcello Abela18 gennaio 2011

La poésie profondément ressenti E 'qui aurait pu lire ... une accolade

Ferny Max Curzio18 gennaio 2011

E' un messaggio al padre in differita, sulla toccante elegia degli affetti negati... Da quell'angolo del proprio cuore ancor preda d'un vuoto pauroso, anzi di una voragine di desolazione lasciata dal papà mai ritornato. Forse comporre un testo simile, in cui si traduca altresì la ribellione al destino che ci ha così crudelmente segnati, può divenire di per sé balsamo a tensioni e ferite, soprattutto quando il tempo ha separato i protagonisti del dramma con una ormai impenetrabile cortina. La poesia allora si fa sfogo e grido spesso a scompaginare le righe, ma non mai per Jeannine, che sa invece tutelare metrica e bellezza delle sue frasi con perizia magistrale. Altri forse si sarebbe perso, Lei no... quasi una magìa.

p
paolo corinto tiberio18 gennaio 2011

no, non ti ha amato, cara Jeannine... ma l'amore così è... per questo è dono e grazia... se il dono non si riceve, non può essere dato...

Elide Fumagalli19 gennaio 2011

Oh si che ti ha amata... anche solo un attimo della sua vita guardandoti quando ancora non sapevi parlare ma solo sorridergli, ma non conta... conta ciò che ha fatto. Abbandonalo come lui ha fatto con te. Lascialo andare via... Solo così, la bambina che sei, ritornerà in te