Pardonne moi
Ho stuprato tutte le mie vergini
e riso forte delle mie lacrime
sono la lucciola che chiama,
di me stesso la puttana.
Io di occasioni ne ho avute tante
ma le ho bevute tutte quante
e ho pianto tutte le mie gioie
mi sono fatto e rifatto
e non solo il fottuto trucco.
Ho mille maschere
ma non riesco a nascondermi.
Ho vomitato nel cesso della vita
e leccato dalla fica del male
il mio stesso liquido seminale
ma non si lava il tradimento
e non si cambia fino in fondo.
Sono quello che ti accarezzava
sfilando l'intimo piano piano,
sono i brividi sulle tue cosce,
sono il posto più lontano,
sono il bacio sulla fronte,
l'uomo perso in una stanza chiusa,
il bambino che fissava l'orizzonte.
Sono la strega del mio tormento
e sono tormentato
da questo male che non ha parole
che si scopre le tette, si inginocchia
e mi fa venire...
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Commenti (2)
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Pasquina Damone21 gennaio 2011
E' proprio il caso di dire... le diable au corps... il tradimento non si lava col perdono...è il peccato del masochista che lo reitera provando gusto nel tormento...
Antonella Borghini Anto Bee21 gennaio 2011
quanti di noi di sentono così, maledetti dentro, toccati nel loro essere... tra bene e male. Una sostanza il tuo scrivere, una sostanza corposa, vitale e violenta. Un battere in testa, una carezza a sè stessi con la forza di un pugno. La trovo eccezionale, potente, espressiva. Non ho mai segnalato poesie questa, non posso non farlo. Grande, davvero grande!

