A Parigi
Due ombrelli gialli planano
ondeggianti dalla torre in ferro
Il volto bruciato di un amante
sotto il portico nudo di voci
Un tenore esanime
siede sulla sua fisarmonica
la sua scimmietta platino
giace sul suo capo
Vagabondo
che piangi vino nella Senna
illuminata dal cielo viola
all'imbrunire
Io sono sempre qui rimango
e impaziente
vivo nel mio orologio senza nome
©
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