Nella Bellezza fluisce ormai tempo mortale
Ho timore. Timore di annoiarmi dinanzi all'immagine del nume,
non v'è per il mio spirito,
più voluttuosa bellezza dell'amore umano.
Oh, anima rugosa,
rivestita d'un savio verde lanuginoso, esausta.
Che nelle atterrenti e quasi irose aurore,
implora convulsa le ali più misere, le più incerte e decadenti pur di fuggire.
Poiché la nostalgia ormai irrefutabilmente esita
nel passato in cui la quintessenza, era già malinconia novella,
avendo da tempo succhiato ogni scarna fiocine di dolce gioia.
Un tacito disconoscersi, in comunione con la bellezza,
poiché la suprema bellezza di Diotima, nella noia del tempo,
ha ceduto alla tentazione di una cipria volgare.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (0)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Ancora nessun commento. Scrivi il primo!