Le sue terre, i suoi misteri
Pagine segrete di diari invisibili,
imperscrutabilità di ombre
che popolano angoli remoti
di emozioni mai esternate;
vive presenze nel pozzo
oceaniche profondità di abissi
celate agli sguardi gocce acri di limone
e celati negli occhi laghi di lacrime
che fanno tremar le pupille
ma non trasfigurano in pianto.
C'è qualcosa di lei che non so
dei lacci che la legano al buio
la stretta di passati che ritornano
qualcosa di cui non sa disfarsi
come spettri che le sondano i ricordi
delle lande che ritiene non rivelarmi
forse mostruosità di cui si vergogna
dei misteri che la notte non vuole svelare...
Nonostante l'amore che nutro
posso solo provare a intuire
quello che dei silenzi non dice
interpretandoli a modo mio
incerto di comprenderne a fondo i significati.
Immenso è lo spazio di terre sconosciute
racchiuse in un cuore:
una vita basterà ad attraversarle?
Non voglio forzarla. Come potrei?
Attendo, osservo, percorro
condivido il condivisibile
e nella nebbia dei suoi arcani vacillo.
©
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L'autore
Giuseppe Morelli
Scrivere mi aiuta a mettere in chiaro me stesso, a risanare gli equilibri; è la dimensione congeniale in cui piace perdermi... per ritrovarmi.
Commenti (1)
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mfm Luigi Mancini24 gennaio 2011
Di una bellezza non comune. Lacci che la legano al buio. L'amore è proprio una relazione contorta! !