Odio l'Italiano

Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so
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esterni il malumore di molti giovani, che a ragione rivendicano la speranza a loro tolta da questi politicanti fasulli, ironica poesia.
anche se contiene luoghi comuni che sono forse un po' troppo strumentalizzati al giorno d'oggia, la poesia è simpatica. bella l'ultima strofa in particolare!
A volte mi vergogno di esserlo un italiano. Una volta ne ero fiero, oggi cosa rimane? Veline, puttanieri, tifosi, grandi fratello, raccomandati, furbi, mafiosi, ladri, sfaticati, creduloni, berlusconiani assuefatti e premetto che io non sono di sinistra e non lo sarò mai perché con la storia della sinistra e della destra ce l'hanno messa in... da 50 anni. Ma ciò che conta è la cultura che ci fa essere cittadini del mondo e ci fa comprendere che "Noi non ci sentiamo italiani, ma per fortuna, purtoppo lo siamo" e la cultura ci fa riflettere, pensare, essere coerenti e liberi e volte anche dei poeti. Aprezzatissima


