Anelli di fumo
una donna
che faceva anelli di fumo perfetti
ma voi non avete potuto ammirarli e sentire
che era una donna che sapeva sempre di vaniglia
e molto spesso diceva una parolaccia e con gli occhi
lucidi non ti chiedeva scusa
ma faceva perfetti anelli di fumo
mentre le gambe s'accavallavano
sotto la gonna nera e no, non ci credete se vi dicono
che la beatitudine è dei santi perché
io non sono un santo ma ho potuto vederla
mentre la sua pelle pallida sbirciava dalla gonna nera
e quella donna voi no, non avete potuto spiarla
mentre si legava i capelli castano scuro dietro la nuca
e gli occhi no, non chiedevano scusa
ma lucidi di fumo e verdi d'amore
sprizzavano vita in tutta la stanza cosparsa di precisi
anelli di fumo.
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L'autore
Fabrizio Rizzi
"Questa è la tua presentazione ai lettori, si raccomanda modestia e sintesi!". D'accordo: vivo a Taranto, ho 20 anni, scrivo poesie da quando ne avevo 12, ho affrontato la malattia, mi sono innamorato, ho tradito, amo la birra, amo Bukowski, amo il sorriso. Dimenticavo: faccio a pugni ogni giorno con la vita.
Commenti (1)
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Splendido Leotta Michele26 gennaio 2011
anelli di fumo cerchi di vita compone e scompone ogni ferita... ardente e particolare ...poesia brillante che astiene il precluso amare... complimenti
