Anna una sera
Non mi ha mai stupito
la tua onesta perversione.
Una stanza chiusa
è una stanza chiusa
che sia una chiesa
o il cesso di un bar.
Ma una sera lontana
(dormiva la puttana)
a stupirmi fu il tuo cuore
e mille e più parole
che senza essere dette
mi penetrarono la mente
mi guardasti come per dire
"qui con te potrei morire"
un bacio mi rubò dal resto
creando in me quello che sono
è questo che non capisco
questo non ti perdono.
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Commenti (2)
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hy ju27 gennaio 2011
Quando è il cuore di qualcuno a stupirci e non l'apparenza, o la mera superficie, ...quando è l'anima a colpirci, allora non c'è via d'uscita, non ci si salva più. Bella poesia.
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silvya27 gennaio 2011
Certi sguardi, gesti e parole... entrano dentro più di qualsiasi altra cosa... e rimangono dentro...