314 lettori online · 359.415 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Sociale
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Jeannine Gérard
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Sociale 28 gennaio 2011 · lettura 3 min · 2410 letture

"Holocaustes!"

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
+ Segui
Auschwitz? Ou plus simplement, Camp de concentration? Camp d'extermination? Mais mon Dieu, où étais- tu? Dormais- tu alors? N'entendais- tu pas qu'un simple "Achtung" faisait que chaque jour... millions d'hommes, de femmes et d'enfants s'en allaient entrant en mort sans un cri de révolte dans des chambres à gaz d'où sortait seule l'ombre de la fumée noire. Ils mouraient et où étais- tu! Leurs regards bouleversés ne les ont certe troublés à ces monstres de la guerre. Vous trouverez repos qu'ils leur disaient. Même leurs cheveux étaient utilisés... et ainsi plus de cadavres, plus de Jeacques, d'Anne de Marie, de... Et maintenant un cri souffert en ce jour de la mémoire. C'est le mien! Or, que veut ce cri? Un retour aux miracles? Miracle à exorciser la folie des hommes. Mais mon cri tombe en décri car d'autres guerres se succèdent encore non moins féroces et sanguinaires! Et la voilà la double question... Mon Dieu y- es- tu ou dors- tu encore, dis? Et pourquoi ces continus "holocaustes?". Ne nous as- tu appris que l'humanité est une seule? Ces drames encore aujourd'hui nous interpellent et nous touchent. La mort de tout homme ne nous diminue- t- elle? Ne faisons- nous partie du même genre humain? Et dis- moi mon Dieu... avons- nous des raisons d'espérer? Avons nous des raisons de ne pas désespérer? Hélas! L'avenir me paraît tout aussi sombre. Mais ne laissons que sur Auschwitz et sur d'autres honteuses et douloureuses guerres tombe l'oubli! "Olocausti!". Auschwitz? O più semplicemente, Campo di concentramento? Campo di sterminio? Ma mio Dio dov'eri? Dormivi allora? Non sentivi che un semplice "Achtung"... faceva sì che ogni giorno... milioni di uomini, donne e bambini andavano a morire senza un grido di rivolta nelle camere a gas da cui usciva solo l'ombra del fumo nero. Morivano! E dov'eri? I loro sguardi sconvolti non li hanno certo turbati questi mostri della guerra. Troverete riposo dicevano loro... Anche i capelli erano utilizzati... e così, più nessun cadavero ne più Giacomo, Anna, Maria, o... E ora, un grido sofferte in questo giorno della memoria, il mio! Allora, cosa pretende questo grido? Un ritorno ai miracoli? Miracolo ad esorcizzare la follia degli uomini? Ma il mio grido resta vano perché altre guerre si succedono ancora non meno cruente e sanguinose! Ed eccola la doppia questione... Mio Dio ci sei o dormi ancora, dimmi? E perché questi continui "olocausti?". Non ci hai insegnato che l'umanità è una? Queste guerre ancora oggi ci toccano e c'interpellano. La morte di qualsiasi uomo non ci diminuisce forse? Non siamo parte dello stesso genere umano? Mio Dio: "abbiamo motivi di speranza? Ci sono motivi per non disperare?". Ahimè! Il futuro mi sembra altrettanto cupo. Ma non lasciamo che su Auschwitz e altre vergognose e dolorose guerre cada l'oblio!
♥ 0 💬 1
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.

27 Janvier 2011

L'autore
Jeannine Gérard
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Kiaraluna28 gennaio 2011

Non potrà cadere l'oblio su tanto orrore, mai, sinché anche uno solo pronuncerà quel nome, emblema della sorte agghiacciante di oltre dodci milioni di anime, e non solo ebree, ma disabili, rom, omosessuali... la vergognosa vergogna di essere "diversi". Grazie, amarissimo e sentito omaggio alla memoria.