Romanzo

Il suono della mina graffia la carta
e stride cantando la vita vissuta
e grida straziata spezzando la punta
su un foglio corretto migliaia di volte
le righe su cui la mano si stanca
in cui ogni parola riecheggia più muta
lo stop per la rima mancata e voluta
le lacrime a gocce macchiate e stravolte
Quelle pagine in cui ti ho inseguito
ti ho cercata, rincorsa e sfiorata
ma alla pagina nuova voltata
eri solo un rimpianto svanito
Così cresce il ricordo del mito
continuando a cercare una fata
mentre cresce una voglia dannata
di poter ritornare all'inizio.
Ogni riga prosegue costante
raccontando di amore e dolore
della luce scoperta al colore
e del mondo pian piano più tetro
Ora spingo con forza incessante
sulla penna che incide il mio umore
soffro piano e sorvolo il rumore
ma la mina non torna più indietro.
©
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