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Impressioni 29 gennaio 2011 · lettura 3 min · 2291 letture

Quelle paix

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
+ Segui
- Nos pieds volent comme colombes blanches. Humoral, le soleil donne spectacle ce matin après s'être disputé avec janvier à coups d'averses. Les arbres ont feuilles à l'âme chlorophyllienne et l'odeur enjôleuse. Seule une mèche cendrée sillonne l'azur du ciel. C'est la fumée d'une cheminée qui réchauffe le cœur d'une chaumière. Nous nous arrêtons un instant après une course effrénée, haletante j'enlace un pin qui s'offre à moi bien volontier. Je l'étreins fort pour ne pas tomber et pourtant, sans la moindre haleine du vent, il frémit, je le sens... Ses branches ballottent une ombre légère comme s'il voulût rendre plus protégé le lieu. Il s'amuse à m'illuminer en fragments comme une lampe sans contrôle. On rit... La gaieté de deux femmes évente liberté. Nos éclats de rire emplissent tout l'espace. Nous oublions les réserves, les coquetteries bien élevées, le moralisme, la candeur et la virginité interieure. Nous risquons même d'innocentes grivoiseries. Il faudra que je me lave la bouche. Le pin nous élague, et on fonce joyeuses comme colombes blanches vers le ciel azuré. L'atmosphère est irréelle elle me transmet une paix qu'aucun médicament ne pourrait m'offrir jamais. Je salue mon amie et à pas lent m'en vais, seule, mais heureuse de cette magnifique journée. . - - - - - - - - - - - - - - . Quanta pace! . I nostri piedi volano come colombe bianche. Umorale, il sole dà spettacolo stamattina dopo essersi litigato con gennaio a suon di acquazzoni. Gli alberi hanno foglie dall'anima clorofilliana e l'odore adescante. Solo un ciuffo color cenere fende l'azzurro del cielo. È il fumo di un camino che riscalda il cuore di una dimora. Ci fermiamo un attimo dopo una corsa sfrenata Ansimante e stanca morta abbraccio un pino che s'offre a me ben volentieri. Lo stringo forte per non cadere seppur senza un'alito di vento, egli freme, lo sento... I suoi rami scuotono un'ombra leggera quasi volesse rendere più protetto il luogo. Ridiamo... L'allegria di due donne sventola libertà. Il pino si diverte ad illuminarmi a frammenti come se accendesse di volta in volta una spia fulgente. Le nostre risate acchiappano tutto lo spazio. Dimentichiamo le riserve, le educate civetterie, il moralismo, il candore e la verginità interiore. Rischiamo anche d'innocente oscenità. Dovrò lavarmi la bocca. Il pino ci sfronda, e ci scapicolliamo gioiose come colombe bianche, verso il cielo azzurrato. L'atmosfera è irreale trasmette una pace che nessun farmaco potrebbe mai offrirmi. Saluto la mia amica e a passo lento vado, sola ma felice, di questa magnifica giornata. -
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Sorrento, 28 gennaio 2011.

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Jeannine Gérard
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Commenti (2)

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Danielinagranata29 gennaio 2011

Una giornata passata in serenità e allegria con un'amica per un attimo dimentichi la malinconia e voli leggera

Giorgio Dello29 gennaio 2011

ma quanta pace in questa poe! Una meraviglia di lirica, un inno alla serenità, al vissuto all'amore... Un'autrice di Grande pregio!