Versi e controversi

Un paio di stivali abbandonati
nell'angolo più buio del soffitto
mi ricordano snello
folleggiante a dorso di destriero
ancora non gravato dal fardello
delle tonanti illusioni.
*
Il suo nome era Cicerone
e amava dolce e docile andatura:
immaginate che soddisfazione
andare a spasso in groppa alla cultura.
*
Altro destriero poi ho cavalcato
dentro stridenti clangori di ferraglia
lungo le piste a preparar battaglia
mai combattuta.
Altri al mio posto a caccia di aquiloni,
occhi sbarrati al cielo, pianto muto,
assordanti esplosioni.
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L'autore
filiberto
Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (4)
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Silvia De Angelis8 febbraio 2011
Originalissima e ben stilata lirica che con espressività e arguzia delinea versi scorrevoli e molto graditi alla lettura
Michele Tropiano8 febbraio 2011
originale, sopratutto la chiusa. i versi scorrono, si vanno leggere.
Rosy Marchettini8 febbraio 2011
Versi che attraggono il lettore Molto, molto originale, profonda sì ironia nel dramma al punto gusto Piaciuta tantissimo
C
Citarei Loretta Margherita9 febbraio 2011
ho letto il libro, ho immaginato che tu ti riferivi ad esso appena ho letto aquiloni, bellissima complimenti


