Vago
Alessandro Labriola
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Le tue labbra sinuose chiedono
e ancora invocano un tocco
e un'altro...
la smania che le possedeva nello slancio,
l'impeto che ha scaraventato di traverso
due giovani nudi;
i tremori...
incastonati nel "tutt'uno" caldo e morbido:
siano per l'innocenza preziosa di questi palpiti
una promessa.
Queste mani cercano ceche molte ragioni,
tra i seni traggono tesori e gioie
sospirano e scavano...
molto più dell'imbarazzo,
oltre la prevedibile carezza stanca
dell'umido sul più ignobile corredo:
trovano una Soddisfazione superba
adagiata là
- come un bacio nuovo
sulle tue dita ancor fresche d' infanzia.
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Alessandro Labriola
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