"Allez!"... Allez!"
Jeannine Gérard
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+ Segui

~
Par les carreaux glacés,
la lune épand sa lumière et ondoie
dans la noirceur du ciel.
J'écoute le bruit du pendule
qui se balance avec un tic- tac
profond, lourd et monotone.
Ah,
l'enfer est ici,
dans le creux de mes nuits.
Hors d'haleine,
l'aiguille des minutes
fait le circuit du cadran
jusqu'à ce que l'heure
m'annonce...
-qu'une autre heure
va s'en aller-
Et pendant que vibre le carillon,
je me remarque
sans respiration.
Quand l'écho de l'heure
s' évanouit enfin,
je me jure tout bas...
qu'à la prochaine sonnerie,
il ne se produira pas en moi,
le même émoi;
Après la fuite
des soixante minutes
de l'heure disparue,
une nouvelle sonnerie!
Comme dans une méditation,
j'écoute chanter
son haleine craintive!
Encore une fois...
le pendule envoie un carillon
plus lourd, plus solennel
et quand le flot des heures
de son soupir me caresse,
l'angoisse monte en moi,
et croît et croît
et croît...
Déjà demain commence...
Et moi,
accroupie dans mon lit,
pleine de tristesse
sans savoir dire...
"Allez!... allez!...
Heures fugaces,
vous êtes pardonnées.
.
- - - - - - - - - - -
.
"Andate! ... Andate!"...
.
Dalla finestra ghiacciata,
la luna diffonde il suo chiarore
e ondeggia nel nero del cielo.
Ascolto il rumore del pendolo,
si dondola con un tic- tac
cupo e monotono.
Ah,
l'inferno è qui
nel vuoto delle mie notti.
Scalmanato,
l'ago dei minuti
fa il circuito del quadrante
finché l'ora mi annuncia,
-che un'altra ora sta per andare-
E finché vibra il carillon,
mi scopro
senza respirazione.
Finalmente l'eco dell'ora sviene,
mi giuro in un sussurro,
che alla prossima suoneria,
non si produrrà in me
la stessa agitazione;
Dopo la fuga
dell'ora scomparsa,
una nuova suoneria!
Come in una meditazione,
ascolto cantare
il suo alito sospeso.
Ma ancora una volta,
il pendolo invia un carillon
più cupo, più solenne
e quando il fluire delle ore
del suo sospiro m'accarezza,
vedo l'angoscia in me
che cresce, cresce
e cresce...
Già comincia domani...
Ed io,
accoccolata nel mio letto,
piena di tristezza
senza poter dire...
"Andate!... Andate!...
Ore fugace
siete perdonate."
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (2)
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Anna Maria Obadon12 febbraio 2011
Ti consiglio di vedere i film di Luciano De Crescenzo . Le sue teorie sul tempo sono assolutamente tranquillizzanti essendo egli un grande appassionato di filosofia ci insegna a prendere il trascorre delle ore sotto una luce veramente diversa ma molto positiva.
Franca Donà astrofelia12 febbraio 2011
un grido triste di dolore e solitudine, velato di dolcezza e malinconiche riflessioni.


