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Riflessioni 17 febbraio 2011 · lettura 2 min · 2889 letture

E quando il sole!

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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e quando il sole bagna le creste dei mandorli fioriti, ora bianchi, ora rosa, non c'è nessuna cosa che palpiti di più e che mi commuova. E' febbraio del cuore, è febbraio nel sangue che si rimesta e splende come la luce nuova di questo tempo che più mi sorprende di quanto mai mi accorsi fino ad ora . Non c'è colle o canale, che non rida di verde in mille modi; tenero e ridente nei lunghi gradoni che finiscono a valle nel torrente, quello scuro dei lecci, quello assopito e vago negli intrecci di paglie in mezzo ai rovi. Mi addentro nei tratturi, quasi è una corsa appresso ad ogni macchia sbocciata, sorprendente, sopra i muri, sui costoni più alti, nei severi sobbalzi del terreno, quasi che sfugga l'ora e che non duri questo smagliante gioco di colori. Ci sarà mai un aggeggio, che io non possa neanche immaginare, a darmi sensazioni assai leggiadre più che non facciano ora gli occhi miei? Provo ad immortalare le immagini che ammiro con amore, e prego tanto il cuore che fissi nella mente questi incanti, perché del mio trasporto, dell'empito che colgo in mezzo ai campi, non darà segno la fotografia, senza profumo d'erba, orfana della poesia che dà il brusio delle api intorno ai fiori.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (3)

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Splendido Leotta Michele17 febbraio 2011

anelito di splendore poetico meraviglioso... un sostegno alla gioia della natura... che travasa dal foglio e si impermea nel mio cuore... bellissima sotto ogni punto di vista... più che complimenti...

Lorenzo Crocetti17 febbraio 2011

Leggere le Poesie del Curreli è come respirare a pieni polmoni il sapore della sua terra, guardarla con la vivacità dell'occhio, ascoltarla con la limpidezza di un udito fine, coglierne insomma, in un tutto assemblato da vista, odorato, udito, la totale essenza. E quella è certamente la Barbagia, troppo vicina al cuore del Poeta, troppo connaturata in lui in una simbiosi che costituirà sempre un'unità inscindibile. Mi appaiono. Gesuino e la sua terra, come due amanti uniti da un cordone ombelicale che nessuno riuscirà mai a staccare. E il distacco, forse, riuscirà a compierlo soltanto quel fatale passo che, inevitabilmente per ciascuno, è unico che riesca a rompere un'armonia destinta a restare "eterna" almeno nel passo breve del vivere.

Caterina Zappia18 febbraio 2011

sembra di essere in mezzo alla natura, respirare l'aria, i suoi profumi, cogliere con lo sguardo le dolci sfumature di una terra simile alla mia. Sei un poeta fantastico, i tuoi versi sono melodia allo stato puro, ed io m'inebrio.