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Sociale 18 febbraio 2011 · lettura 2 min · 1201 letture

Il bambino di belfast

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Roberto Francesco Antonio Mura 9 poesie pubblicate
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Sono preoccupato ho sentito gli spari stamattina mi hanno detto di stare tranquillo che tutto sarebbe finito in un attimo Ma ho guardato fuori dalla finestra della mia stanza ed ho visto il sole: deformava le immagini dei tetti delle case della strada Mio padre era fuori con l'armata insieme a mio fratello mia madre piangeva seduta davanti al camino filando la lana Ho visto il filo spinato alla fine della via e i soldati con i caschi verdi camminare lentamente affianco ai carri armati Ho capito di esser solo quando la campana della Chiesa ha suonato per la sesta volta ma il battente di casa mia è rimasto in silenzio Ho deciso di uscire di nascosto da mia madre per vedere da vicino la Guerra la nostra peggior nemica Ho preso il cappotto e sono uscito alla luce Correndo sono arrivato fino al posto di blocco quello degli Inglesi Silenziosamente sono strisciato via fino a raggiungere il covo dei combattenti dell'IR. A. per cercare mio padre e mio fratello Li ho trovati entrambi appesi con una corda al soffitto: i loro corpi squarciati le facce deformate Ho pianto in ginocchio davanti a loro Vedevo i loro piedi dondolare senza mai fermarsi Ho pensato a mia madre alla lana che filava e al suo pianto: come farò a dirle che non avrà mai fine? Sono preoccupato ho sentito gli spari stanotte mi hanno detto che ci uccideranno tutti non avranno pietà né delle donne né dei bambini Ma un giorno ho sentito dire che dalle carceri e da dietro le barricate un grido di guerra s'alzerà "Il nostro giorno verrà" tra lacrime di pioggia Un mitra ed un Trifoglio a urlare a questo mondo la nostra Libertà
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Roberto Francesco Antonio Mura
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Commenti (2)

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cristallo20 febbraio 2011

La guerra vista dagli occhi di un bambino, con le sue paure, le angosce di morte annunciata, familiari impiccati, pensiero per la madre. La poesia si chiude con la parola libertà.

Ausilia Giordano21 febbraio 2011

Testo che esprime con viva crudezza gli orrori e il terrore reali della Guerra. Vista dagli occhi di un bambino ha un sapore ancora più cruente, che accompagnerà quella piccola esistenza per tutta la vita, creando tensioni amare che non avranno mai fine.