Obscène silence
Jeannine Gérard
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+ Segui

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Le ciel est silloné
par de fréquents éclairs.
Il pleut...
Une furtive étreinte
pour saluer mon Je
et céans
j'éventre le jour,
d'un noir définitif...
Je dois me crever
les yeux,
pour voir
la ligne d'horizon
harponnée
à l'infini des flots.
Perdue
dans l'espace,
seule,
avec le souvenir
à me meurtrir
le cœur,
bouche ouverte
à l'obscène silence,
je m'avoue
vaincue.
Plus aucune parole,
plus aucun désir.
Appellera- t- on,
cela,
mourir?
Seul
mon cri...
à se fondre dans l'air
pour pallier
ma souffrance
infinie.
.
- - - - - - - - - -
.
Osceno silenzio
.
Il cielo è solcato
da frequenti lampi.
Piove...
Un furtivo abbraccio
a salutarmi l'Io
e subito
sfondo il giorno,
di un nero penetrante...
Faccio scoppiare
gli occhi
per vedere la linea
d'orizzonte
agganciata
all'infinito del mare.
Sperduta
nello spazio,
sola,
con il ricordo
a straziarmi il cuore,
bocca aperta
all'osceno silenzio,
mi riconosco
vinta.
Più nessuna parola,
più nessun desiderio.
Si chiamerà,
questo,
morire?
Un mio grido
soltanto...
a fondersi nell'aria
per mitigare
la mia sofferenza
infinita.
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (3)
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Franciscofp19 febbraio 2011
Il silenzio può essere osceno ma ci permette di rivivere anche se in modo doloroso il ricordo dei nostri momenti più cari. Molto apprezzata
Antonella Borghini Anto Bee19 febbraio 2011
nel silenzio si sentono le voci della nostra anima e quelle, smarrite, perse nella vita di chi ci ha amato e di chi, forse, ancora ci ama.
Danielinagranata19 febbraio 2011
Un grido squarcia il silenzio è un grido di solitudine, di rimpianto per quello che poteva ancora essere e purtroppo non è stato tanta amarezza e dolore in questi splendidi versi che arrivano dritti al cuore



