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Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Jeannine Gérard
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Fantasia 20 febbraio 2011 · lettura 4 min · 2468 letture

Kénia

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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- Ô, Afrique... Terre primitive et vierge. Toi que la nuit rend si belle. C'est en rêve que j'embrassais tes vastes cieux lumineux et fascinée, je m'incendiais d'une volupté sans pareille. Je m'envolais légère, vers les grands espaces de la savane, indomptables et sauvages qui se perdaient à ma vue, dominés par la vision blanche et azurée du Kilimanjaro. Agiles, les gazelles fuyaient, les lions aux aguêts, attendaient haletants leur proie. Je les voyais d'ici haut. Divine, une girafe allait se noyer dans le couchant flamboyant. Combien de sang je voyais verser sur tes champs et de sueur laver tes terres. Pauvres esclaves. Fiers et libres, nobles Masai dansaient maintenant sous une chaste et onduleuse lune qui se joignait aux chants. Souples et flexueux, leurs corps couleur d'ébène luisaient au reflet de sa pâle clarté. Sensuels, ils se déchaînaient au rytme grave et frénétique du tam tam qui les accompagnait. Ami, ton vent chaud chantait l'amour, et de son souffle léger, il caressait leurs cœurs enfiévrés de bonheur. Merveilleux ce rêve qui, mon malgré s'achève. Et mi- réveillée, mais encore immergée dans l'atmosphère chaude de la terre africaine, me voilà à l'œuvre. En compagnie d'une douce mélodie. Je te peins tel quel, Kénia, comme je t'ai rêvé. Baigné de lumière et coloré de mille feux. Ton horizon s'enflamme sous la caresse de mon pinceau et me voilà au délire. Je me réjouis et jouis, parce qu'il est si beau et doux... de peindre un rêve. . - - - - - - - - - - - . Kenia . Oh, Africa... Terra primitiva e vergine. Tu che la notte rende cosi bella. E' in sogno che baciavo i tuoi vasti cieli luminosi e incantata, m'incendiavo di una voluttà senz'uguale... Volavo leggera, verso i grandi spazi della savana indomabili e selvaggi. Si perdevano alla mia vista dominati dalla visione bianca e azzurrata del Kilimanjaro. Agile, le gazzelle fuggivano. I leoni in agguato aspettavano ansimanti la preda. Le vedevo da qua su. Divina, una giraffa andava annegandosi nel sole calante e fiammeggiante. Quanto sangue vedevo versare sui tuoi campi e sudore lavare le tue terre. Poveri schiavi. Fieri e liberi, nobili Masai danzavano adesso sotto una casta ed ondeggiante luna che si univa ai canti. Agili e flessuosi, il loro corpo colore dell'ebano luccicavano al riflesso del suo pallido chiarore. Sensuali, si scatenavano al ritmo sordo e frenetico del tam tam che li accompagnava. Amico, il tuo vento caldo cantava l'amore, e del suo soffio leggero accarezzava i loro cuori febbricitanti d'ebbrezza . Meraviglioso il sogno che il mio malgrado svanisce. E, mezza addormentata, ma ancora immersa nell'atmosfera calda della tua terra, eccomi all'opera. In compagnia di una dolcissima melodia, ti dipingo tale quale, Kenia, come ti ho sognato. Bagnato di luce e colorato di mille fuochi. Il tuo orizzonte s'infiamma sotto la carezza del mio pennello ed eccomi al delirio... Gioisco e mi rallegro perché è così bello e dolce... dipingere un sogno. .
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Ma peinture sur toile, faite de lumière et de simplicité. Comme la traduction que j' ai donné, sans prétentions littéraires.

L'autore
Jeannine Gérard
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Commenti (4)

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Carlo Sorgia20 febbraio 2011

Versi che fanno sognare e che prendono il cuore nella loro leggerezza e nello stesso istante graffianti.

Ferny Max Curzio20 febbraio 2011

Questa è la Poesia dell'Aquila "Jeannine Gérard", che si eleva oltre l'immensità degli orizzonti di un'Africa indovinata, immaginata e ritrovata nei suoi soli e nelle sue lune, le praterie, le savane, le cascate immani e gli interminabili fiumi, i canti e le danze dei guerrieri nobili e invitti Masai figli degni di un continente ancora splendido e incontaminato... Fra i suoi versi un'indomita, sconvolgente bellezza e l'infinito amore per una terra vergine che deve tornare ad appartenere soltanto a sé stessa e a chi più profondamente la interpreti e ami... Testo luminoso, schietto, fortemente evocativo e coinvolgente.

Giorgio Dello20 febbraio 2011

Un bellissimo volo il tuo che t'invidio... come vorrei poter volare come te! Una meraviglia in versi ed una lirica a dir poco melodiosa!!

carla vercelli20 febbraio 2011

Una poesia che si snoda leggera e incisiva come un volo su terre meravigliose e selvagge, donando descrizioni, suggestioni e nostalgie altamente emozionanti.