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Natura 22 febbraio 2011 · lettura 2 min · 3470 letture

Salento

A
Alessandro Erato 18 poesie pubblicate
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Non c'è modo di capire Quanto profondo sia il blu Del tuo mare, terra mia; c'è da perdersi. C'è solo, in silenzio, da concedersi Ai tuoi profumi, ad un mare che ti entra dentro. Ovunque io sia vedo il mare. Nei tuoi abissi, nel tuo profondo Io respiro salsedine, terra mia. Le sere d'estate cosa sei? Una menade danzante, una barocca gitana, ti confondi tra mille amori e tra mille labbra salate. Muovi i tuoi amuleti E le lamelle dei tuoi orecchini Come lucenti spade. Quante donne sai essere? Una madre che solo l'amore offre Alle grida di fame Dei suoi figli migliori. Un'amante lussuriosa, che in silenzio Si lascia depredare. Un'illusa che ancora si concede A chi le toglierebbe anche il mare. Al ragno che t'ha pizzicata Mia selvaggia terra. A chi t'ha tolto tutto Salento mio E ti vuole profeta A predire eresia In un immenso deserto nero. A chi t'ama e ogni notte Nelle sue fredde lenzuola Ti sogna, bella e aromatica. Salento mio in tutti i tuoi scogli Io vedo il mare, negli occhi scuri dei tuoi figli io sento l'estate arrivare, nell'esplosione dei tuoi forti fiori io vedo dolci rocce ...e infinite spiagge. In ogni tuo profumo, in ogni tuo sapore io ti vivo, come una realtà. In ogni mio sogno, in ogni respiro tu ci sei... e sei condanna così dolce da ricevere... e sei vanto così unico da indossare. Salento anche d'inverno t'amo, quando i profumi si confondono. Ma da ogni punto, da ogni insenatura, in ogni forma barocca delle tue mille chiese, nelle lingue del tuo dialetto io vedo il mare e non c'è modo di capire, quanto profondo sia il tuo blu c'è da perdersi. ...E io mi sono perso.
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L'autore
Alessandro Erato

Molte persone scrivono per piacere, altre lo fanno per lavoro. Io lo faccio per necessità. La necessità di imprimere sul foglio sensazioni, emozioni difficili da tener dentro. La prima vera poesia l'ho scritta all'età di 16 anni da quel momento sono diventato quello che sono e quello che scrivo. La formazione esteta

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Commenti (6)

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Amara22 febbraio 2011

...con qualche sforbiciatina... e qualche ritocco... mi piacerebbe di più... ma si sente un grande trasporto nel vivere la propria terra come una donna intrigante e generosa...

Sara Acireale25 marzo 2011

bellissima poesia che dimostra amore per la propria terra. complimenti

mario calzolaro22 maggio 2011

un omaggio stupendo ed appassionato a nostra Madre TERRA. Complimenti

C

un omaggio ad una delle più suggestive zone della puglia, complimenti, notevole

a
annuska romano24 luglio 2011

Poesia bella e condivisa. Niente cade nel solco dell'oblio e, tutto ci ricorda la ns. terra: gli odori, i sapori, il profumo dell'incenso e delle zagare, gli amori nati e sfioriti dell'infanzia, le vecchie storie e le nostre birichinate. Complimenti.

elena leica14 dicembre 2011

un'affascinante descrizione della terra amata nel candido viaggio dei ricordi sparsi nei luoghi vissuti... lirica molto speciale, versi, immagini di ottimo livello... complimenti!