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Riflessioni 25 febbraio 2011 · lettura 3 min · 2200 letture

Finalement je me purifie

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
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- Le printemps fait toc toc aux portes de l'hiver qui encore ne nous abandonne. En cette saison comme les arbres des fééries les fruitiers se sont habillés pastels. Les prés blonds et dorés sont couverts de fils de soie verts et de fleurs multicolores. Encore du houx à la feuille lustrée orne les bordures de la chaussée. Malgré la froidure et la pluie qui dévale le long des sentiers, tout renaît... Les oiseaux s'accouplent et préparent le nid, leur chant est douce symphonie. Le Vésuve ce matin s'est vêtu de blanche neige. Le ciel investi par d'offensifs nuages, pleure. La mer flagellée par les larmes célestes se désespère, houleuse elle s'enfreint sur les écueils. Moi, je lutte contre la pluie qui s'acharne sur mon parapluie, et contre le vent qui violent m'agresse. J'aime, malgré le mauvais temps cette nature faite de splendeur et d'inouies richesses... Finalement, je me laisse aller. J'inspire bouche grand'ouverte l'air glacé et me purifie du chagrin, qui à petites doses... m'empoisonne. . - - - - - - - - - - - . Finalmente mi purifico! . La primavera fa toc toc alle porte dell'inverno che ancora non ci abbandona. In questa stagione, come alberi fatati, i frutteti son rivestiti di colori pastello, i prati biondi e dorati di fili di seta verde e fiori variopinti. Ultimi agrifogli dalla foglia lustrata ornano il bordo della carreggiata. Nonostante il freddo e la pioggia che vien giù lungo i sentieri, tutto rinasce... Gli uccelli si accoppiano e preparano il nido, il loro canto è dolce sinfonia. Il Vesuvio stamattina si è vestito di bianca neve. Il cielo pervaso da nuvoloni scuri piange. Il mare tempestato da lacrime celesti, amareggiato, s'abbatte sugli scogli. Io lotto contro la pioggia che s'accanisce sul mio ombrello e contro il vento che prepotente mi aggredisce... Malgrado il tempo brutto, amo questa natura fatta di splendore e di inaudite ricchezze. Finalmente mi lascio andare. A pieni polmoni inspirando l'aria gelida, mi purifico dalle ambasce, che a piccole dosi mi avvelenano. —
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Jeannine Gérard
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Commenti (2)

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Splendido Leotta Michele25 febbraio 2011

intensa gioia provocata da meravigliosa natura che fa respirare e godere col cuore in essa... una meraviglia... affascinante poesia che adorna gli occhi del piacere di te fantastica poetessa... bellissima e molto gradita, complimenti

Ferny Max Curzio26 febbraio 2011

Un prequel primaverile, che confonde ed esalta aspetti del paesaggio naturale con quello emozionale dell'Autrice, passando dai colori alle sensazioni, dai campi e dalla strada alla pioggia battente, fino all'ira del mare sui suoi scogli... Così, poco a poco, decantano i grumi dei pensieri, delle angosce e del dolore, sedimentati dall'inverno e dall'orfanezza di carissimi affetti. Incantevole ed efficace la descrizione, che musicalmente ci culla con quella ben nota perfezione da cesello, che ognora illumina la scrittura della ns. Jeannine.