Giglio nero

Questa notte mi sazierò di te,
mangerò le tue labbra,
digrignerò i denti
e strapperò le tue carni,
senza freni, senza pause.
La mia coscienza non oserà
Sarò libero.
Le tue gambe, mia dolente condanna,
Smuoverò piano,
le tue voglie saranno
note di una sconosciuta melodia.
Con le mani soffocherò
Il tuo piacere
Ed esploderò dentro te
Come un giglio nero!
©
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L'autore
Alessandro Erato
Molte persone scrivono per piacere, altre lo fanno per lavoro. Io lo faccio per necessità. La necessità di imprimere sul foglio sensazioni, emozioni difficili da tener dentro. La prima vera poesia l'ho scritta all'età di 16 anni da quel momento sono diventato quello che sono e quello che scrivo. La formazione esteta
Commenti (2)
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mario calzolaro3 marzo 2011
...senza dubbio molto interessante... scorrevole le forme; il contenuto induce alla riflessione.
Giulia Gabbia26 luglio 2011
un eros degna di essere un'opera d'arte... ben stilata e piacevole da leggere ...

