Ballata per una eccitante signorina
Oggi è grande malinconia,
non ho altro che il mio pensiero.
Signorina mi porti via,
nella sterpaglia faccia sentiero.
Mi parli ancora e mi dica pure,
quanti spettri ha la sua memoria?
le sue manie, le sue paure,
tutti abbiamo una fottuta storia.
Vorrei farle l'amore signorina,
Starle addosso, strisciare piano,
unirmi a lei, profondamente.
A Reggio piove stamattina,
la gente corre, non va lontano,
sa dove sono io con la mente?
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Commenti (3)
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omissam2 marzo 2011
mi ammiri... ti ammiro... siamo degli ammiratori dall'anima dispersa in rigagnoli di vita adombrata... e come bofonchiavo sul cavallo del barbiere vado a (RI) mirarmi sullo specchio scuro dei pensieri miei...
Pasquina Damone2 marzo 2011
fortunata la signorina che funge da fonte d'ispirazione e a cui son dedicati questi versi pieni di pathos... ma se li meriterà?...se però il sol pensiero di lei fa scaturire tale eccitazione, allora vale la pena che lui continui a farla vagare nella sua immaginazione e nel suo corpo senza meta...
Franca Donà astrofelia2 marzo 2011
troppo bello il finale, sì proprio finale perché sembra di assistere ad un film. "sai dove sono io con la mente?" e già, quante volte capita!


