Eclisse
nelle mie mani
legger che non ti rivedrò fino a domani
le mie dita tremano fino a farmi male
Il delirio è uno spettro
che respira con il tuo fiato
che brucia le vene
fino a farle divampare
Delizia
Frutto maturo da cogliere
serpente dal sibilo angelico
atroce è la danza
dei tuoi occhi nei miei
Ti penso
e ti sento
perché basta esiliare
la ragione
e stringere i denti
per averti qui vicino
a me
e non so dirti e
non so mentire
sei l'inferno
il tuo odore mi divora
un attimo di Paradiso
e poi giù
nei meandri più scuri
nella solitudine
nella perdizione
e corre corre lo spirto inferocito
in un labirinto
di spasmi
taglienti come lame
pungenti come rovi di spine
Ma prelibato è l'attimo
incrocerò il tuo sguardo
vigore forza
risorgeranno come un fiume in piena
e poi
nuovamente
ECLISSE
©
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