Ladre di veleno
Non mi appartiene il vento
Se corro nella direzione opposta
La sua energia mi consentirebbe di volare
In alto sul mare.
Non ti sento fremito che mi porta via
Come una stella cadente e la sua SCIA.
Fugace il respiro implora
Che piano la notte si risvegli con l'aurora,
Così che al buio io possa svelare
Il mio pianto segreto
Che di giorno riposa nel mare.
Le lacrime rigenerano calde
Il mio spirito ferito
E furtive ladre di veleno
Scappano
Scivolando via
Sulle mie mani
Che ogni volta le trattengono
Per sentire il dolore
Che cade ma non muore...
©
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