Fra le dita del fato
Lacrima scendi
purifica le mie mani
ferma la tua corsa
prima di piombare
giù nell'abisso
Accarezza le ferite dell'anima
sciogli i nodi
del vento impetuoso
che solleva la terra
che mi sorregge
Non dimenticare che nasci dalla fine
dal terrore
Non dimenticare che
sgorghi da un fiume
in piena e brilli
come un faro in una tempesta
Acqua che disegna solchi
ti libera e fugge
ti nasconde e ti espone
Scendi filo di luce
furtiva e non riesco a trattenerti
Arrivi inattesa
Come un giudice
punti il dito
sulla mia impotenza
la potenza del tuo vibrar leggero
goccia di cristallo splendi
ti riconosco
quando ti vedo
Vedo il mio dolore e la mia gioia che si rincorrono
come due cavalieri combattono
un duello
che fa di me una perdente e
spettatrice di una lotta
che respinge e trattiene
il mio delirio
Sei la vita e la morte
sei preziosa come una perla che luccica
nelle mani di un Dio
fra le dita del fato
©
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