Tutto questo

Molte persone scrivono per piacere, altre lo fanno per lavoro. Io lo faccio per necessità. La necessità di imprimere sul foglio sensazioni, emozioni difficili da tener dentro. La prima vera poesia l'ho scritta all'età di 16 anni da quel momento sono diventato quello che sono e quello che scrivo. La formazione esteta
Commenti (7)
E quante parole non dette, quante parole non scritte!! sono quelle che restano chiuse nel cuore, parlare? non essere capiti... scrivere?...non sempre si sa leggere... mi è piaciuta!
esprimersi col cuore del vero sentito... emette profumo del colore ardito... spronando col decando quel sentimento che dentro si accentua e si sente tanto... poesia bella e molto sentita... complimenti
è una riflessione di tutto rispetto... l'ho letta con estremo interesse
Un sentire profondamente amaro il tuo, difficile da controbattere nella disarmante realtà che ci circonda. Se la poesia che è in noi resta solo vento, illudiamoci che possa essere almeno cibo per la nostra anima, che vuole ad ogni costo galleggiare sul vuoto che ci sta intorno. Complimenti Alessandro, stile e contenuto molto apprezzati.
riflessioni molto vere ...spesso ci si chiede a cosa serva la poesia, che significato abbiano le parole, se qualcuno le comprenderà...forse neppure noi stessi eppure... senza poesia non c' è amore e vita.
"Tutto questo amore/Così violento/che strappa la coscienza/E che conserva dentro..." quanto sono vere queste parole. Una poesia molto profonda.
Questo scrivere non servirà a nulla. Forse, solo ad imprimere ancora di più i nostri pensieri su pezzi di carta o monitor invecchiati dalla polvere. Non servirà soprattutto a nessuno, perché nessuno legge più, men che meno una poesia. Derisa e mescolata nel nulla. E ci accontentiamo, si. Noi a scrivere per noi stessi. Loro al silenzio delle cose non dette.




