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Riflessioni 4 marzo 2011 · lettura 1 min · 2818 letture

Madre

Gesuino Curreli 1281 poesie pubblicate
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Madre, sono venuto lì, dove riposi, e mi sono preso un fiore, come se fosse un bacio di quelli che mi offrivi col sorriso, per nascondermi il tono dell'umore. Ecco, è bianco come il tuo candore, schietto come le ruvide parole che avevi in bocca, amabili, piene di ilare spirito e fervide di luce quanto il sole. Mi sono preso un fiore dalla ciotola bruna, perché senta la calda vicinanza. Domani faccio il viaggio di speranza come dice chi soffre. Potevi tu mancare? Dammi un abbraccio, madre, ti è figlia colei che é la più cara, e oggi io ti chiedo di amarla quanto tu la possa amare.
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L'autore
Gesuino Curreli

Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....

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Commenti (4)

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Triste4 marzo 2011

La Madre, nonostante non sia più in questa vita, rimane sempre il primo e ultimo pensiero di ogni figlio. Andare a salutarla, prima d'un viaggio difficile e cogliere un fiore, come fosse un suo bacio portafortuna. Conservalo quel fiore... Lei te l'ha donato guardandoti dal cielo. La vita continua... Bellissima, toccante Poesia.

Kiaraluna4 marzo 2011

Profondamente toccata e abbagliata da questi versi di un'intensità tale da stampare brividi nel cuore. Un viaggio della speranza non può iniziare senza la spirituale carezza materna, fosse assente materialmente, ma che un figlio porterà sempre con sè, sigillo senza tempo dell'Amore. Immensamente sentita nell'anima, da conservare.

Rosy Marchettini4 marzo 2011

La mamma rimarrà la mamma oltre l'eternità e una sua carezza in particolare rimarrà impressa nella memoria del figlio sin quando esso avrà vita Ci si avvia al "viaggio della speranza", c'è dolore e si cerca la mamma, il suo calore, calore che MAI nessuna donna potrà eguagliare Versi che rimarranno impressi nel mio cuore e nella mente Una preghuera per la tua mamma e per te

Lorenzo Crocetti4 marzo 2011

Ed eccolo ancora una volta il Poeta, quello vero, che in toccanti accenti si rivolge a sua madre e dalla tomba di lei toglie un fiore che porterà con sè, in un viaggio della speranza, chiedendole aiuto e protezione. Essa lo aiuterà, perché i nostri trapassati, quelli che ci hanno voluto bene in vita, continano ancora a seguirci e proteggerci dall'Alto, e sono per noi seme di speranza e di conforto, con la stessa intensità d'amore che ci hanno portato i vita. La solita bellissima espressione di questo Autore che di Poesia se ne intende. E la sa fare.