Malamore
Un pomeriggio prosegue lento,
drammatico e senza uscita.
L'inverno trattiene il respiro alle cose.
Con l'arrivo della sera
Mi apparirà nuovamente la mia anima
impiccata e sporca ad un lampione rotto.
Ti amo al punto tale
Che in certi luoghi è già primavera.
Ridono delle mie lettere d'amore,
sono i fantasmi maligni della tua assenza.
Ridono e s'inseguono nel cerchio di fuoco.
Vorrei tradire in qualche modo
l'angoscia folle che ho nel petto,
uccidere nel buio il colore dei tuoi occhi.
Ti amo al punto tale
che in altre vite son già morto.
Qualche puttanella fingerà il tuo nome,
mi succhieranno il cazzo
dalle sbarre della prigione.
Chi danza per me calpestando l'uva in vino
non possiede quel male, il male che avvelena.
Nessuna ha la tua luna tatuata sulla schiena.
Qui è l'inverno per sempre.
Nel mio cuore per sempre.
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Commenti (2)
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Eirene5 marzo 2011
l'amore è spesso malamore... ci travolge, ci trascina e senza il quale l'inverno è per sempre... fa male ma è vita... il tuo stile inconfondibile è un richiamo e m'ispira...
Giuseppina Di Noia5 marzo 2011
ecco hai detto tutto... il malamore... hai saputo descriverlo... .

