Un'esile mimosa

Mi guardi dal profondo dei tuoi occhi,
cerchi di penetrare con lo sguardo,
mentre butti giù questi vesti
con quegli occhi desiderosi
di guardare sotto la gonnella.
Pagheresti mille diamanti
pur di guardare sotto la mia gonnella
e le tue mani fremono
recando tra quelle sudate dita
il segno della donna... la mimosa.
Me la porgesti non dicendomi nulla,
ma mi portasti via il gioiello più raro
della mia collezione,
senza chiedere permesso
sei entrato dentro di me
lasciandoti dietro
una scia di nero fumo.
"Donne", gridiamo in coro,
intonando canzoni ormai sorpassate,
ma nella sostanza siamo sempre le stesse:
desiderate senza pudore
e accantonate in un angolo,
Ci usano,
ci sfruttano. questi uomini,
ci picchiano, ci calpestano,
ci abbandonano assieme ai loro figli...
E di noi si ricordano
o donne
solo nascondendosi
dietro un'esile mimosa.
Ma noi non siamo solo un ricordo
noi siamo donne
e anche qualcosa di più.
©
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L'autore
Ilaria v
Scrivere è parte del mio essere. La mia prima poesia la scrissi in terza elementare e sono sempre stata contenta di giocare con le parole per creare immagini a mio pacimento... Non posso definirmi una poetessa perchè ho ancora tanto da imparare e devo ancora crescere.....
Commenti (1)
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Laura Sensoli7 marzo 2011
Condivido pienamente ciò che hai scritto. Nella tua durezza si nasconde un bisogno di amore atroce che tante donne purtroppo non condividono. Bella poesia!
