Che il cielo
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (3)
...stupenda lirica, come l'Autore Curreli ci ha abituato ad apprezzare. L'esortazione finale è un capolavoro a sè e di pee sè...un insieme di assoluta eccezionalità.
Un grido di alta Poesia di questo eccelso poeta, schivo e solitario come i monti della sua Barbagia. Dal silenzio dei suoi boschi e delle sue montagne egli, quasi tirandosi da parte, non per ritrosia ma per esigenza dell'anima, invita i poeti ad esprimere il loro sentore al posto suo. E' una poesia di grande respiro e di sommo fascino per il lettore, soggiogato dalla splendida espressione finale ove s'invita a seminare la luce della poesia laddove "spenti giacciono i giorni ignudi di chiarore". Quasi a voler esprimere, con una universale invocazione, la forza e la potenza della Poesia, capace d'illuninare con la sua forza ogni scialba giornata della vita umana. E ne fa invito agli altri, perché illuminino lo spento panorama.
questa è pura poesia, pura immagine poetica stagliata in versi molto belli e molto ben strutturati. il ruolo del poeta non è affatto facile, a volte ci si nasconde dietro i propri versi, invocando il pianto delle madri per asciugare il proprio (bellissima immagine questa!)...



