Ladri d'estasi

Mastodontiche ossa possiede l'adulto,
spaventano, stagliate immobili su cime di plastica,
invischiate nella ragnatela del dogma.
Ha interiora di denaro, il borghese,
affabulato da traguardi di sottomissione,
facce pulite,
taciti ninfomani d'olocausti,
venerano benesseri di sanguinaria ingordigia.
Allevatori e macellai degli oppressi,
schiavizzati dal frustrato ego,
gonfi di civiltà,
omologano stirpi d'infelici
con orwelliane religioni.
Ho frantumato gli specchi del sistema,
germogliando il mio volto autentico,
l'anima anarchica d'un feto,
simbiosi dell'Eden,
e ho danzato su piramidi di consumismo
da voi carcerieri edificate,
VOI,
che indossate vessilli di perbenismo
per coprire cicatrici d'invidia e squilibrio
e paralizzate l'estasi con veleni d'istituzione.
Falsa panacea, le rivoluzioni di troni,
la libertà solo ha afflato nelle ribelli coscienze,
nel risveglio del puro,
nel canto dei bimbi
ch'annichilisce l'orgia d'innaturalità
e seda l'atrocità dei poteri.
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