Africa

Ho visto il paradiso
travestito da inferno
il suo nome è Africa
dove ogni angelo nudo
se ne torna a riposare
oltre la grande acqua
legno di sandalo e ragia
sole cocente, strade
danza tra vita e morte
Balla la donna bianca
folli i miei piedi, nudi
sulla tua voce roca
questi suoni metallo
nel ritmo elementare
di strumenti viventi
e ti ballerò sul petto
al ritmo del tuo tempo
polvere su di noi
che incendiamo la notte
cenere su di noi
ci colora la pelle
di noi, luci accese
che oscuriamo le stelle
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (1)
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alessio carlini14 marzo 2011
consapevolezza, informazione poi la coscienza... tutto ciò fa vedere molte cose e sopratutto capire... questa lirica trasmette ciò che gli occhi e l'anima hanno visto in modo diretto e naturale e permane nel profondo ... molto bella e da condividere a pieno
