Sala d'attesa
Canti dalle pareti.
Sussurri di silenzi in sala d'attesa.
Discorsi privati.
Lenti gesti di volti animali.
Crescita veloce di
un fiore di sabbia.
Habemus Homo. Habemus soleo.
L'idea si ricicla.
Volare con il Signore Divino
o volare con il Signore delle Mosche.
La fiaba rimane sveglia nella
sala d'attesa.
E' lento il crollo dei nervi,
incendi dolosi nell'animo
del peccatore fanno
strada alla resa degli uomini.
Inevitabile sorte
del più forte.
Lunghe sono le ore
in sala d'attesa.
Strano è bello
è il disegno del mio sorriso
in sala d'attesa.
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L'autore
vincenzo
Commenti (1)
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Azar Rudif17 marzo 2011
Dalla sala d'attesa possiamo, anzi, dobbiamo uscire e prendere uno dei treni che passano di continuo. Personalmente sconsiglio di andare al binario dove il capostazione è il "signore delle mosche"

