Marea

Il mare increspa su
svuotati scogli neri
a smuovere coscienze
come una mera vittoria
come inutili vinti
L'onda stronca l'effimero
dolce gustoso ritorno,
e di viaggiar non v'è fine
selvaggia costa, amazzoni sorridono
in lacrime gialle
La marea batte e sbatte
risponde a ogni colpo,
il serpente piumato siede assopito
finito è il suo dolce estro.
Una pioggia rosso sangue
bagna la bocca di chi aspetta.
©
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L'autore
Alessandro Erato
Molte persone scrivono per piacere, altre lo fanno per lavoro. Io lo faccio per necessità. La necessità di imprimere sul foglio sensazioni, emozioni difficili da tener dentro. La prima vera poesia l'ho scritta all'età di 16 anni da quel momento sono diventato quello che sono e quello che scrivo. La formazione esteta
Commenti (2)
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Elide Fumagalli15 marzo 2011
Metafore dipinte coloran di sapori che si sentono insieme al sale del mare. E come sale sciolto nel mare che tocca papille e altri sensi, le parole toccano mani e cuore, risvegliando immagini che come filo spinato si abbarbicano dentro.
C
Citarei Loretta Margherita16 marzo 2011
molto bella, a volte il mare è crudele, complimenti lirica apprezzatissima
