Ma noi di quegli eventi
Gesuino Curreli
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ma noi di quegli eventi
non sapevamo nulla, li credevamo muti,
lontani mille miglia,
cose da raccontare a meraviglia
per chi non ci credeva.
Ma qui è la ruota che procede e taglia
strade e selciati, ed erte e chine stanche,
qui, dove la vita nasce e poi si estingue
dentro un'oscurità che ci travaglia.
Questa è la terra dove brucano gli uomini e le fiere,
nel disarmonico gioco di natura
che zoppica e propende per una convivenza che non dura,
e disarmonico è il canto che ci offende
quando si ami il creato a dismisura.
Poi scende la nube a inumidire il prato,
e bacia nelle gote ogni respiro
del bosco che mi accoglie da vicino
come ogni madre fa col suo neonato.
E mi desto alla fitta di una prova
che in sorte oggi mi tocca...
È una frustata lacerante e schiocca
per dilaniare il dubbio che si arrocca
nella incredulità sempre più nuova...
Questa è la terra e questa è la parola
del poeta che sta tra uomo e fiera,
che cerca il canto quando si dispera
se pensa che si spenga la sua fola.
©
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L'autore
Gesuino Curreli
Sono nato in Sardegna e ci vivo, nella Barbagia, cuore antico dell'interno dell'isola, dove ci sono i monti....
Commenti (2)
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mario calzolaro15 marzo 2011
...i versi, come di consueto magistrali, incantano per il ritmo, la purezza ed il nitore di "parola- immagine".La nota, esplicita l'intento e l'ispirazione dell'Autore.
Marina Pacifici16 marzo 2011
Una lirica profondamente malinconica e semplicemente stupenda. Ricca di vivide ed evocative immagini poetiche che catturano il lettore e commuovono per la loro tenue delicatezza e sensibilità. A Te, Maestro!


