Dell'umida valle
Alessandro Labriola
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Ed è anche dolce
come un limpido assaggio
fresco e puro di rugiada
- a freddo
colata degna al postumo risalto del sole:
lacrime d'un fiore e delle gocce
tutti quei ninnoli inaspettati e cari!
Di un dì chiaro il divenir feroce
- temporale - e assolversi a quiete
nell'istante;
vinto al suolo e alla speranza:
sagoma china sulle giostre di melma,
- per l'infamia dei più piccoli
ritorna a dar voce al suo lutto
e mentre tutto si fa silenzio e cristallo
spalma la luce del risveglio rapito
- sulle ringhiere dei parchi
dove già nascono gemendo
i bagliori dell'amore nuovo;
fiorirà il fascinoso calore biondo
per rivestir le Regine
dai veli perduti.
Resusciterà per noi questa Valle!
©
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Alessandro Labriola
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