295 lettori online · 356.338 poesie · 7.563 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Erotismo
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Jeannine Gérard
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Erotismo 17 marzo 2011 · lettura 3 min · 14509 letture

Je brûle!

Jeannine Gérard 492 poesie pubblicate
+ Segui
~ ~ ~ Il est tard... Dans le fauteuil vert large comme un lit aux bras enlaçants comme une caresse, des désirs ardents m'enflamment. Moi, un ange, anxieuse de devenir démon, je pense à toi... et l'envie s'allume, irréfrénable. Impure, impure... Me voilà à l'enfer, je brûle! Jamais torture fit souffrir ansi. Je me tords et fébrile, délire... Te voilà! Tes mains me cherchent, s'affolent, nos bouches se nourrissent l'une de l'autre, nos corps se donnent jouant du même accord. Un crescendo de va et viens sublimes me ravissent. Le délicat ondoiement trassude l'extase. Comme charbon ardent alimenté par la brise des monts je m'incendie. Qu'il est doux de brûler ainsi... Je geins de plaisir et dis les mots que veut ce jeu. Heures et heures dans le fauteuil vert j'ai veillé pour que tu m'envoies en délire. Mais je me retrouve pleurante et te pleurant, "Amour" qu'antan étais source de vie quand de toi j'avais soif extrême. Je me confesse... Me voilà condamnée à l'enfer. Un éternel châtiment. Seul un miracle pour échapper à la peine et qu'est- ce qu'il est triste que de bruler seule ici. . - - - - - - - - - - . Brucio! . È tardi... Nella poltrona verde estesa quanto un letto dalle braccia avvolgenti come una carezza, desideri ardenti m'infiammano. Io, angelo, ansiosa di diventare demone, penso a te... e la voglia irrefrenabile si accende. Impura, impura... Eccomi agli inferi, brucio! Mai tortura fece soffrire così. Smanio e febbrile deliro... Eccoti! Le tue mani mi cercano, s'affollano, le nostre bocche si nutrono l'una dell'altra, i nostri corpi si donano un crescendo di va e vieni in un sublime accordo che mi rapisce. Il delicato ondeggiare trasuda l'estasi. Carbone ardente alimentato dalla brezza dei monti, mi incendio. Quanto dolce m'è bruciar così... Gemo di piacere e dico le parole che vuole questo gioco. Ore ed ore nella poltrona verde ho vegliato perché tu mi mandassi in delirio. Ma mi ritrovo piangendo, rimpiangendoti Amore... che nel tempo eri sorgente di vita quando di te avevo seta estrema. Mi confesso... Eccomi condannata agl'inferi. Un eterno castigo. Solo un miracolo, per scampare alla pena e com'è triste bruciar qui da sola... ~ ~ ~
♥ 0 💬 1
🌐 Pubblicata con licenza Creative Commons: puoi condividerla e ripubblicarla citando l’autore e la fonte.
L'autore
Jeannine Gérard
Tutte le opere →

Commenti (1)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Mimmo Mariano18 marzo 2011

Eroticamente triste. Ricordi che passano come istantanee su quella poltrona verde dove si è consumata una vita di eros sigillata da quattro mura. Una poltrona che in quegli attimi ha trasformato un angelo in un demone. Ma l'eros fa questi scherzi. Brava, .