Montagna
Inspiro quest'aria
che la montagna dona
al fiato ed al pensiero;
intingo l'affanno nelle resine
che placano le ferite
di larici e pini nel dolore
che non soffre.
Imparo questo sentiero
con passi lenti, e la quiete
inietta le vene, languono
i polsi e il più a lungo dimoro
dove l'aria il falco ricama e
l'azzurro scioglie il cielo.
Ad ogni passo la eco della
filastrocca amica che l'infanzia
insegnò al caldo focolare
della sera...
"Quiete, dolce quiete degli gnomi
bambini, con dimore sotto i verdi
muschi, e tetti di querce per riparar
la notte dalle ombre ignote..."
Riposa, nel canto, soffice il pensiero.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
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