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Riflessioni 19 marzo 2011 · lettura 1 min · 2288 letture

Tempus fugit

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filiberto 205 poesie pubblicate
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Il vecchio pendolo appeso alla parete, rondò di rintocchi senza tempo, puntualmente, ogni quarto d'ora, rivendica attenzione e sottolinea lo stillicidio dei minuti. Cappello del quadrante, problema del problema in trama arabescante, il triste epifonema: Tempus fugit . Odio il tempo che fugge! Cometa irrequieta che perde la scia, Santa Claus che non porge regali, che aspira la vita. Mi sorpassano l'ore, i giorni, a destra, a sinistra, irriverenti... davanti allo specchio provo gli stucchi e tento limature... ma non vale, purtroppo non vale, il rimedio adottato: vecchio pendolo a corda non più caricato.
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E' il tempo il metro della nostra vita.

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L'autore
filiberto

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,

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Commenti (8)

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Silvia De Angelis19 marzo 2011

Versi molto belli improntati sulla velocità del tempo... essenza alla quale siamo sottoposti immancabilmente tutti e che riesce a modificare qualsiasi cosa sfiora, senza proporci vie d'uscita...

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veronica de tommaso19 marzo 2011

hai toccato un tema che mi tormenta con intelligente ironia... alleggerita del peso dal sorriso regalato dal tuo ultimo verso, ti ringrazio e mi complimento!

mario calzolaro19 marzo 2011

ironia triste e... distaccata! una lirica che, oltre che bella, dimostra l'intelligenza dell'autore.

Aldo Bilato19 marzo 2011

il tempo l'abbiamo inventato noi, è nella nostra testa... i segnali esterni che si vedono, che si percepiscono come tali... (il ciclo delle stagioni, la luce ed il buio, le rughe sul nostro viso)... lo giustificano, ma non lo determinano (difatti sono relativi a latitudini e momenti storici)...un metro di misura si, ma molto relativo...

siamo tutti schiavi del tempo ma forse dovremmo imparare a vivere senza questa schiavitù ma accettarlo come un compagno dei giorni, di sempre. molto bella questa poe, complimenti.

Cinzia Gargiulo19 marzo 2011

Ottima riflessione sul tempo che fugge e che vorremmo fermare ad ogni costo ma a nulla serve fermare il pendolo sulla parete.

Antonio Biancolillo19 marzo 2011

Ottima riflessione in versi... una idea geniale ci arriva... fermiamo quel pendolo... un movimento che dà la misura all'invenzione del tempo... ma quello specchio incapace di essere dalla nostra parte... ci porta alla realtà del nostro specchiarci... Molto apprezzata...

C

ed è un perfetto tiranno, inutili fermarlo, la mia esperienza mi ha portato a frazionare il tempo in attimi, così vivo meglio, complimenti, pregevolissima poesia