Tempus fugit

Sono nato nel 1949 in un piccolo borgo in provincia di Rieti e, dopo varie peregrinazioni in tutta Italia, ora risiedo in Molise. Mi piace leggere di tutto e scrivere sia in versi liberi e sciolti, sia in rima, ma in questo secondo caso non mi sento eccessivamente vincolato dalle regole della metrica che interpreto,
Commenti (8)
Versi molto belli improntati sulla velocità del tempo... essenza alla quale siamo sottoposti immancabilmente tutti e che riesce a modificare qualsiasi cosa sfiora, senza proporci vie d'uscita...
hai toccato un tema che mi tormenta con intelligente ironia... alleggerita del peso dal sorriso regalato dal tuo ultimo verso, ti ringrazio e mi complimento!
ironia triste e... distaccata! una lirica che, oltre che bella, dimostra l'intelligenza dell'autore.
il tempo l'abbiamo inventato noi, è nella nostra testa... i segnali esterni che si vedono, che si percepiscono come tali... (il ciclo delle stagioni, la luce ed il buio, le rughe sul nostro viso)... lo giustificano, ma non lo determinano (difatti sono relativi a latitudini e momenti storici)...un metro di misura si, ma molto relativo...
siamo tutti schiavi del tempo ma forse dovremmo imparare a vivere senza questa schiavitù ma accettarlo come un compagno dei giorni, di sempre. molto bella questa poe, complimenti.
Ottima riflessione sul tempo che fugge e che vorremmo fermare ad ogni costo ma a nulla serve fermare il pendolo sulla parete.
Ottima riflessione in versi... una idea geniale ci arriva... fermiamo quel pendolo... un movimento che dà la misura all'invenzione del tempo... ma quello specchio incapace di essere dalla nostra parte... ci porta alla realtà del nostro specchiarci... Molto apprezzata...
ed è un perfetto tiranno, inutili fermarlo, la mia esperienza mi ha portato a frazionare il tempo in attimi, così vivo meglio, complimenti, pregevolissima poesia





