Un amore antiorario

ricordi e stimoli nervosi continuano a sorprenderci
in presenza di quel tempo innamorati...
Te ne andrai
Lo so
Sotto la pioggia
E per uno scrupolo che eccedeva
Oltre la mia comprensione
Te ne andrai
Lo so
Sino al tramonto infinito
Fra tue abitate parole abituate al caldo
Ai passi per ogni miglioria
E una pelle adolescente nel sorriso
Te ne andrai
Lo so
A scoprire chi era quell'uomo
Che ti ha lasciato quell'attimo nel tempo
Per pensare spesso
All'amore
Fra poco
Sarò una tua leggera ferita
Impossibile da scorgere
Come lancette dell'orologio
Che ripetano di tua convinzione,
La distanza da noi
Io, il tuo contrario
Te ne andrai
Lo so
E quando mi sveglierò
Avrò in testa giorni che non li capivo
Occhi spersi e lucidi di arrabbiature
Ma che poi, indossavano di arredo
Io e noi, il nostro contrario
Di un amore antiorario
L'amore termina
Quando la sua vocina a cantilena
Ci accompagna nel buio incapaci
E si muove a ritroso
Nel riposo del peccato
Ciò è avvenuto, è amato, è perdonato
e il brusio di uno sfondo saprà proteggerci dal nuovo amore.
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Commenti (1)
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Michele Tropiano13 gennaio 2012
"Avrò in testa giorni che non li capivo" è un'espressione orrenda in poesia nonché abbastanza scorretta in italiano, di linguaggio popolare... sinceramente quel verso mi stona troppo, il resto è anche accettabile...
