Vespri
Alessandro Labriola
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Sortir di sera leggiadra,
m'incanto sulle scoscese maree;
una soave ancella che danza...
e danza origliando:
Oh per i tradimenti del nostro tempo!(a volte)
Sì, che io l'andavo cercando:
a me solo spiegò il ritmo
della passione effimera...
a me solo svelò gli occhi;
nelle caverne cesellate,
per l'orge e la purezza
alquanto infida - ma
non potendo essere ingiusta:
ne fece bontà e benessere
sulle ali pitte del colibrì...
oh per le brutture che ci circondano!(a volte)
Ella si mostra di rado
- quale mia angoscia non porta in grembo!
Al mio posto,
a lei né ho donato il lutto...
oh per le miserie che ci affliggono!
Oh per tutto ciò di cui manco!
e voi già avete...
ignari di questo folle divincolarsi
all'eccesso in elemosina.
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L'autore
Alessandro Labriola
Commenti (3)
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Splendido Leotta Michele22 marzo 2011
esprimere un cuore tra le infauste implicitazioni di questo vivere la vita... non è facile... ma nel tuo cuore poetico pur alacremente doni quei sensi che d'amore suscita il petto... nel suo infinito per altrui rispetto... contornando l'anima al senso che di colpa si attribuisce... nel dovizioso esternare... POESIA ultra meravigliosa... di spettacolare senso poetico sublime... BELLISSIMA
malaluna24 marzo 2011
che propone deliziosi controcanti, ma altalenante, si passa da una piacevole visione moderna a qualche antiquata "tronca" che ti sia un lieto giorno
C
Citarei Loretta Margherita3 maggio 2011
notevole lirica, ben scritta, coinvolge il lettore emozionandolo, complimenti


