Survivre
Jeannine Gérard
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+ Segui

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Je me promène entourée
de riches odeurs
aux parfums
frais
et de rumeurs
lointaines.
Tout s'éveille
autour de moi
comme bourgeons
à s'ouvrir.
Infatigable,
j'escorte le jour,
que j'investis
de mille et mille rêves.
Quelle folie
que d'escorter
qui sans regard
me surmène.
Il s'écoule si vite
le temps...
Il est déjà
ailleurs!
Alors que la lumière
se délie,
le soleil
pris de désespoir
s'immole
à l'infinie des flots.
La voilà la redoutable nuit,
qui se faufile...
rampante, ténébreuse,
frigide!
Ô
Tristesse! Tristesse!
Survivre alors
à la solitude
et à son maudit
silence.
À l'oublie
des mots.
À l'espace désertique
qui m'apeure.
À la Vie!
Tandis
que frénétique,
elle se débat
avec la mort.
.
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Sopravvivere
.
Passeggio circondata
da ricchi odori
dal fresco
profumo
e da lontani
vocii.
Tutto si risveglia
intorno a me
come germogli
ad aprirsi.
Infaticabile,
scorto
il giorno
che investo
di mille e mille sogni.
Che follia
scortare
chi senza riguardo,
mi strapazza.
Scorre così veloce
il tempo...
È già
altrove!
Allorché la luce
si dilegua
il sole
preso da disperazione
si immola
negli infiniti flutti.
Eccola la temuta notte
che s'insinua,
strisciante, tenebrosa,
frigida!
Oh!
Tristezza! Tristezza!
Sopravvivere allora
alla solitudine
e ai suoi maledetti
silenzi.
All'oblio
delle parole.
Allo spazio desertico
che m'impaurisce.
Alla Vita!
Allorché
frenetica,
si dibatte
con la morte.
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L'autore
Jeannine Gérard
Commenti (1)
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mario calzolaro25 marzo 2011
pur nella malinconia e tristezza questa rimane una lirica estremamente delicata e tenera, come nelle corde dell'autrice

