Fratelli
Alessandro Labriola
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Fratello,
se tu sapessi ciò che turba gli stolti:
la Vedova d'ebano ci costringe
e ci soffoca -sentendoci deboli.
Non ascoltare e non aver pena
ch'ella ci guarda e consuma
la vita;
imbrunisce tutto laddove vi è luce,
reca lusinghe che ci tradiranno poi;
in pasto al passato getta
il futuro e l'amore...
ne fa scempio.
Delle mie orme cancellerò i tratti,
per salvarti avrò tra le mani il segreto
ma non lo svelerò, né vedrai
sconfitta e delusione - prometto
qualche tenerezza invocherà il tuo canto,
e il mio esilio non sarà vano...
potrai dormire, là
dove c'è ancora amore - cullato
che i maestri son altri ed io già lontano;
questo peso non sarà mai tuo
Fratello:
io ti schermo col mio corpo - ora
di noi, di quest' assenza
io ne faccio scudo
e Salvezza...
per te.
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L'autore
Alessandro Labriola
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