Genitori si nasce
Daniele Lapenna
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Esser padre è impegnativo
non lo si è sulla carta
di doveri non è privo
e l'amore non si scarta
la moglie lo sostiene
dacché mamma è il ruolo
si sottomette lì per bene
nonostante non è solo.
C'è chi beve ed è brillo
chi comanda e sparisce
poi la madre ad uno squillo
i suoi figli poi zittisce
lei non ha belle palle
sottomessa al marito
lui si copre le sue spalle
e gli alza il terzo dito
son uniti sul documento
ma nella vita son nemici
ai lor figli fan spavento
e preferiscon i lor amici.
Noi figli non li scegliamo
ce li troviamo lì davanti
quel papà io non lo amo
i lor pareri son distanti
pensan a soldi, colleghi e prostitute
pensan d'aver l'affetto scontato
i padri fuori casa, le mamme cornute
e il figlio poi sbandato
che non vede ricambiare
i gesti che lui dona
così che si vorrà allontanare
lì dove la lor voce mai suona
©
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L'autore
Daniele Lapenna
Sono un ragazzo classe '86 che prende ciò che ha in testa e crea parole in rima.. sono rimaalternata-dipendente. La vita è una e solo nostra, viviamola appieno, gustiamone ogni secondo e non preoccupiamoci nè per il futuro, nè per un possibile aldilà, spesso crediamo di vivere il presente ma le nostre menti so
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