La primavera soffia ai suoi figli
L'inverno ha levato i passi
come una strana creatura dal manto nero
che incombeva su di noi,
il vento si è alzato
e ha spazzato via
ricordi e luci sopite,
ora risa sospese
e petali su acqua che schiuma,
la paura è una vecchia pineta lontana
non se ne sente quasi più il profumo,
vita che si propaga in un gentile vagito
platani e betulle torreggiano rigogliosi,
io sono più vecchio
e più stanco
ma mi accorgo ancora
con l'incanto di un bimbo,
della fugace carezza
che la primavera soffia ai suoi figli.
©
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L'autore
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I tuoi capelli d'oro nessuno può toccare quanto t'amo io,non c'è nessuno ne in cielo ne in terra ne in mare. Mi chiamo Antonio,ho 31 anni e questi sono i primi versi della mia vita,li scrissi che avevo 12 anni,cominciai a interessarmi della poesia più o meno a quella età,affascinato dai testi dei Doors,cercai di
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