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Morte 26 marzo 2011 · lettura 2 min · 2668 letture

Sulla battigia in lotta tra il Greco e il Levante

Emanuele Strada 143 poesie pubblicate
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Un vento leggero ha cominciato a soffiare, muovendo un poco le creste delle onde, come se una mano senza peso le avesse appena sfiorate. Ti sento dentro questa brezza, che ti porta tra le case; tra i muri di ruvidi sassi, del recinto di questi pensieri. Quello spirito di innoqua follia, che accenna ad un ultimo ballo; colorata signora mia, nella notte sopratutto c'è senso. Quando spira nel tramonto anche il giorno ecco allora questi passi notturni, vestiti di dolcissima quiete; nelle strade deserte, di un paesaggio d'incanto. Sibilare tra i denti il suo nome nel respiro che emerge dal ventre. Isolarsi in brevissimi voli di rapaci sognanti, pennuti; fino al mare più ampio e più scuro per quei sogni non ancora avuti. Avrai il fresco della sabbia bagnata, ed il chiaro pallore lunare e l'ammaliante solitudine di un tramonto diluito nel mare. E rimane soltanto un'ultima onda nei miei brividi e nelle mie mani, e il costume; giù a riva, ad aspettar che mi chiami. Poi, a poco a poco, come aveva iniziato a tirare; il vento, volle placarsi e scemare, come se non avesse nemmeno iniziato a soffiare.
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© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Emanuele Strada

Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.

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Commenti (2)

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Marisol5827 marzo 2011

Pensieri suscitati guardando il mare e sentiti dentro come poesia e rivivere le emozioni scrivendo versi splendidi. Poesia stupenda.

Giomiri10 febbraio 2013

La forza, la potenza evocativa e la dolcezza di un racconto epico! Stupenda!