Oggi son nato
Emanuele Strada
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Come la meraviglia disegna
sui fogli di un istante i suoi bagliori
così, sempre, il vecchio- nuovo me
si rimescola e si rivela.
Cartografando l'inesplorato gironzolo
svelandomi codici ancestrali,
tutto si fonde e questo confonde
tutti i primi sogni avuti e dati.
Ricolmo della misura che so contenermi
scelgo la vertigine come punto di svolta
che sia tutto il resto, cosi disinvolto
a percorrermi e a farsi compagno del viaggio.
E' un centrare il bersaglio mirando al presente
che sfuoca il perimetro di tutto il mio tempo
l'orizzonte e il verticale che non sanno contenere
l'appassionato filare della tela che sono.
Crolleranno i miei sguardi
senza struttura ne archi
non so che farne di carta regalo
dei miei vuoti pacchetti.
Ma il mistero elettrizza
la dolcezza che siamo
e quanta ogni giorno
è lì ancora, integra, sana.
E quel che sono
non sono forse mai stato
non mi conosco nemmeno
son qui in attesa e mi son gia superato.
Ho creduto a molto
e mi son visto sempre lontano
affidarsi è una cera
che non vuole stoppini.
Divampare nei fuochi e tralasciarne il bruciore
appagare la sete di secchi lunghi digiuni
accettare o intestardirsi
per il bisogno prepotente
e
restituire alla vita
quelle stesse parole
son vivo
son qui
e voglio pensare
che lo sarò sempre.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Emanuele Strada
Seme contrario alla terra sopravvissuto alla mietitura degli amori sarò pianta robusta nella piantagione del mio nutrimento si prega di lasciare libero il passaggio da nuvole tempestose e cirri di sbadigli da oggi mi nutro di puro sole.
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