L'ospite
Sembrava lontano
quando i vecchi
ne bisbigliavano
con voce dal terrore
spezzata...
ora qui sei
iceberg ombroso
sgranocchi noccioline
sorbisci ilare il thè
mi scruti
senza volto
fissarti ad occhi
sbarrati.
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L'autore
primaverello
tra varie amenità sconcertanti la vita ogni tanto ti presenta il conto...ti guardi nelle tasche....cerchi....e ti accorgi,tra stupore e sbigottimento,ti avere delle vecchie lire...ricordi?....non valgon più nulla......
Commenti (1)
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X Bruna Rossini27 marzo 2011
Una fiaba difficile da ascoltare, mette angoscia, porta il lettore ad immaginare un finale tremendo. Toccanti sono quei gesti di quotidianità beffarda e sprezzante.