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Introspezione 16 settembre 2006 · lettura 2 min · 941 letture

Fra non molto scalderò lacrime in un pentolino

Fratello 91 poesie pubblicate
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Fra non molto scalderò lacrime in un pentolino fatto di pane ne farò una buona minestra anzi un ottimo minestrone ci metterò dentro tutto ricordi come fossero fagioli carote e carezze arancioni delle patate per sentire la morbidezza dei giorni butterò dentro anche la dannazione come altre verdure che non stò a cercare con un gesto veloce e indifferente le getterò come getterò la data di scadenza dei sentimenti e l'impotenza di vivere, a volte, come vorresti di fronte a certi muri che ti chiuderebbero nella pentola. Viene voglia di buttare via tutto pur di non trovarsi là dentro. Scivolerà dalle mani qualche speranza tagliata in pezzi o ridotta in polvere ma sicura del fatto che darà sapore come sale.. e sedano.. e sorrisi. Poi chiudo tutto al buio sopra ad un fuoco lento mi siederò al chiaro di una birra sullo scricchiolio di una sedia di legno. Non avrò altro da fare se non attendere ed assaggiare freddando lacrime con la punta della lingua. Puntuale arriverà qualche persona per forza gli amici arriveranno e si mangerà tutti insieme ridendo e scherzando del fatto che nel piatto ci saranno i miei giorni passati e tutte quelle storie e quei silenzi. Quella rabbia e quella lontananza quell'aspirazione nell'essere un momento diversi, solo un attimo prima ed avere un volto blu di fronte alla bruma uno rosso al cospetto del Sole ed uno invisibile davanti all'amore.
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L'autore
Fratello

Ho sempre scritto principalmente per sfogarmi, questi sfoghi sono divenuti Poesie e Reading. Ho partecipato al Marte Live leggendo in locali di Roma incluso il teatro Palladium arrivando alla finale senza vincere assolutamente nulla. Accompagnato musicalmente dal basso elettrico di Gabriele D'Ubaldi.

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Commenti (4)

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Barbara Di Lorenzo16 settembre 2006

bella introspezione, molto significativa. spero arriverà presto quel giorno, per te, per me e per molti altri come noi... Saluti B

Leaf16 settembre 2006

ti ritrovo ogni volta, così unico e sorprendente... cos’ vivo di idee e pensieri, di emozioni da graffito... splendente su un muro di vecchi mattoni sgretolati... sei.. tu! ti abbraccio, Frà, ma forte, sai?

Maurizio Spaccasassi16 settembre 2006

Molto originale questo tuo testo.Bravo... scmmetto che la dannazione erano le spezie... magari il peperoncino...

I
Il Canaro2 ottobre 2006

Ne ho bevute fin troppe di minestre che fanno deformare il volto Fratello.I minestroni lasciano la bocca impastata come un dopo-canna.